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09 marzo, ore 16.00

SERGEI NAKARIAKOV
& Maria Meerovitch

  • V. Torchinsky: CapriccioSergei Nakariakox
  • G. Fauré: Après un Rêve
  • R. Schumann: Arabeske  Op.18  (piano solo)
  • R. Schumann / F. Liszt: Widmung   (piano solo)
  • R. Schumann: Fantasiestücke Op.73

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  • L.van Beethoven: Seven Variations on "Bei Mannern, welche Liebe Fühlen"
  • S. Rachmaninov:  Moments Musicaux, Op.16, No.3 & 4   (piano solo)
  • F. Poulenc: Trois Mélodies
  • J.B. Arban: Variations on Bellini's "Norma"

Sergei Nakariakov - tromba e flicorno

"Il Paganini della Tromba": è solo una delle definizioni attribuite a Sergei Nakaryakov, giovane e già affermato artista russo, nato a Gorkij nel 1977. Iniziati gli studi pianistici all'età di sei anni, Nakaryakov è costretto, nel 1986 ad abbandonare il pianoforte a causa di un problema alla colonna vertebrale che gli impedisce di rimanere seduto per lunghi periodi. Si dedica così alla tromba che inizia a studiare sotto la guida del padre. Nel 1991 partecipa al Festival Ivo Pogorelich nel Baden Woerishofen, dove viene acclamato come "il giovane prodigio della tromba". Nell'agosto dello stesso anno debutta al Festival di Salisburgo ed un anno più tardi è ospite allo Schleswig-Holstein Musikfestival dove viene premiato con il Grand Prix Davidoff. Da allora è apparso in tutti i più importanti festival europei: Londra, Colmar, Menton, Strasburgo, Tours, Cannes. Ogni anno è regolarmente in tournée in Giappone e spesso anche negli USA. Nakaryakov ha suonato con Evgeny Kissin in Finlandia, con Tatyana Nikolayeva a Salisburgo, con Martha Argerich al Montreux Jazz Festival ed anche con la sorella, pianista, Vera Nakaryakov, con la quale si è esibito in numerosi recitals. Nel 1996 Nakaryakov ha suonato con la Kirov Opera Orchestra sotto la direzione di Valery Gergiev all'Hollywood Bowl Festival di Los Angeles. Si è esibito in oltre 25 paesi con prestigiose orchestre quali English Chamber Orchestra, Prague Chamber Orchestra, St. Paul Chamber Orchestra, Concertgebouw Orchestra Amsterdam, Orquesta Sinfónica de Madrid, London Philharmonic Orchestra e sotto la direzione di musicisti del calibro di K. Nagano, H. Schiff, E. Krivine, J. López Cobos, P. Bender, J. Judd, H. Griffiths, G. Navarro, V. Spivakov, Y. Bashmet, T. Vasary, R. Leppard, V. Ashkenazy. Vanta un repertorio vastissimo che comprende tutti i principali concerti dedicati al suo strumento. Nakaryakov ha inoltre curato numerose trascrizioni per tromba e flicorno di diversi generi musicali. Dal 1992 incide in esclusiva per la Teldec Classic. Recentemente è apparso il suo ultimo lavoro discografico No Limits con la Philharmonia Orchestra diretta da V. Ashkenazy, contenente opere di Saint-Saëns, Tchaikovsky, Bruch, Massenet e Gershwin.

Maria Meerovitch - pianoforte

Nata a San Pietroburgo nel 1969, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di sei anni presso l’istituto musicale della sua città e più tardi al St. Petersburg Conservatory sotto la guida del Prof. Anatol Ugorski. Nel 1990 si è trasferita in Belgio dove ha proseguito la sua educazione musicale vincendo la borsa di studio “Fonds Alex de Vries” della Y. Menuhin’s Foundation. Meerovitch si è diplomata con il massimo dei voti e la lode al Royal Conservatory di Anversa iniziando immediatamente la sua intensa attività didattica nello stesso conservatorio.
Ha vinto il primo premio in diversi Concorsi Internazionali come il Concorso Viotti in Italia e il Concorso Ch.Hennen in Olanda; ha inoltre tenuto concerti in numerosi paesi europei.
Svolge una importante attività cameristica e discografica.

Leggi la recensione pubblicata sull' Eco di Bergamo del 11 marzo 2014


 16 marzo, ore 16.00

ITALIAN SAXOPHONE QUARTET

Federico Mondelci - sax soprano
Marco Gerboni - sax contralto
Mario Marzi - sax tenore
Massimo Mazzoni - sax baritono

Italian Saxophone Quartet

"L'Europa incontra le Americhe"

  • J.S. Bach: Preludio e Fuga XVI
  • D. Scarlatti: 3 Pieces
  • W.A. Mozart: Adagio from Serenata in B flat, K.361
  • J. Francaix: Petit Quatuor
  • S. Barber: Adagio
  • M. Nyman: Song for Tony
  • P. Iturralde: Suite Ellenica
  • S. Joplin: The Easy Winners
  • G. Gershwin: Blues from “An American in Paris”
  • Pepito Ros: Cycles
  • A. Troilo: Contrabajeando
  • A. Piazzolla: Oblivion, Libertango

L’Italian Saxophone Quartet è formato da solisti di attività e fama internazionale che hanno messo la loro esperienza al servizio della musica da camera. I quattro componenti dell’Ensemble svolgono ciascuno una intensa e applaudita attività concertistica internazionale che li ha portati ad esibirsi nelle più importanti sale d’Europa, delle Americhe, del vicino ed estremo Oriente e dell’Australia. Sono docenti presso i conservatori di Pesaro, Ferrara, Milano e Fermo e tengono regolarmente masterclass in tutto il mondo.

In formazione di quartetto, i quattro solisti hanno però trovato una perfetta simbiosi artistica, portando l’Ensemble a livelli di assoluta eccellenza. Nella sua trentennale attività il quartetto ha infatti partecipato a vari concorsi di musica da camera, distinguendosi particolarmente (nel 1984 e nel 1985) con la vittoria del primo premio assoluto al Concorso Internazionale Premio Ancona presieduto da Goffredo Petrassi, aggiudicandosi anche il premio speciale per l'interpretazione del repertorio contemporaneo.


23 marzo, ore 16.00

SIMCOCK / GOLOUBEV Duo

Gwilym Simcock - pianoforte
Yuri Goloubev - contrabbasso

Presentano il loro ultimo album “Reverie at Schloss Elmau” (ACT, 2014)

Sincock/Goloubev Duo ArtLa collaborazione tra Gwilym Simcock e Yuri Goloubev nacque in dicembre 2005: tutti e due musicisti furono invitati dal noto sassofonista tedesco Klaus Gesing a incidere il suo album “Heart Luggage” (ATS records, 2006). Essendo immediatamente colpiti dalla sintonia straordinaria creatosi tra di loro sin dalla primissima prova, i musicisti hanno continuato di esplorare le loro creatività esibendosi insieme in diverse formazioni – dal quartetto di Gesing al SGS Group (con Asaf Sirkis), dal quintetto di Yuri Goloubev (con Giovanni Falzone, Klaus Gesing e Asaf Sirkis) al Gwilym Simcock Trio (con James Maddren) incidendo successivamente altri 5 album insieme.

A parte di questi progetti, i due musicisti erano sempre affascinati dagli orizzonti espressivi del loro duo presentandolo per la prima volta nel 2008 nell’ambito di Musica Sulle Bocche Festival in Sardegna con tanto successo. I musicisti ritengono che suonare in un duo apre una vasta gamma delle possibilità creative: un loro concerto è un percorso sia lungo le strade jazzistiche che quelle della musica da camera e musica contemporanea classica – la solida formazione classica di Gwilym e Yuri gli permette di “rischiare” incorporando negli standard jazz e nei brani originali le improvvisazioni libere e le escursioni nella musica colta Europea, rendendo spesso i pezzi conosciuti in una chiave insolita e inattesa che sempre incuriosisce ed intriga il pubblico.


30 marzo, ore 16.00

SARA COSTA - Recital Pianistico

  • R. Schumann: Fantasia in C major Op.17
  • R. Schumann: Bunte Blatter Op.99 (selezione)
  • N. Medtner: Fairy Tales Op.26 n.3, Op.34 n.2
  • F. Liszt: Rapsodia Ungherese n.12

Sara Costa"Una sincera anima lirica, intensa e appassionata", unita a "coerenza e fedelta' al compositore, sempre convincente". Sara Costa e' considerata dalla critica e dal pubblico una dei piu' interessanti pianisti della nuova generazione. Si è diplomata con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Musicale G. Donizetti di Bergamo nel 2006 e nel 2010 ha conseguito la Laurea di II livello presso il medesimo istituto con il massimo dei voti sotto la guida del M° Maria Grazia Bellocchio. Dal 2007 si è perfezionata sotto la guida del maestro russo Konstantin Bogino, avvalendosi anche degli insegnamenti di Svetlana Bogino e Vladimir Ogarkov presso l'Accademia Santa Cecilia di Bergamo. Nel 2011 ha conseguito a pieni voti il diploma triennale in musica da camera (duo pianistico) presso l'Accademia Pianistica "Incontri col maestro di Imola", sotto la guida del Trio Tchaikovsky.

Sara ha approfondito la sua formazione musicale a contatto con docenti e musicisti di fama internazionale come S.Dorensky, V.Lobanov, P.Gililov, M.Widlund, A.Kornienko, M.Roscoe, M.Ribicki e Norma Fisher seguendo seminari e masterclasses in Italia e all'estero, presso prestigiose istituzione come il Mozarteum di Salisburgo, la Hochschule di Colonia,il Royal College di Stoccolma, l'Ecole Normal "A.Cortot" di Parigi, La Royal Academy e il Royal College a Londra. Viene regolarmente invitata ad esibirsi in importanti festival italiani, sia in qualita' di solista sia in formazioni da camera (duo, trio, quartetto con archi e duo pianistico) e con orchestra.

Tra gli altri, ha suonato al “Teatro Donizetti” e in “Sala Piatti” a Bergamo, in “Sala Puccini” e all’”Auditorium Gaber” di Milano per la Società dei Concerti,in “Sala Bossi” a Bologna, al “Palazzo Sassatelli” di Imola, al “Teatro Ponchielli” di Cremona, al “Teatro La Fenice” di Venezia, alla Cappella Paolina del Quirinale a Roma per i Concerti del mattino di Radio3 e all’Auditorium Parco della Musica di Roma.


 

06 aprile, ore 16.00

ORCHESTRA FILARMONICA ITALIANA
violino: Davide Alogna
direttore: José Ferreira

 OFI

  • L.van Beethoven: Romanza per Violino e Orchestra n.2 in Fa maggiore Op.50
  • W.A. Mozart: Concerto per Violino e Orchestra n.5 in La maggiore K219
  • L.van Beethoven: Sinfonia n.7 in La maggiore Op.92

Orchestra Filarmonica Italiana

Caratterizzata da un repertorio vastissimo che include non solo proposte melodrammatiche, sinfoniche, cameristiche e coreutiche, ma anche produzioni meno mainstream e più contemporanee, OFI è caratterizzata soprattutto dalla poliedricità delle sue interpretazioni. Ad apprezzarla non vi sono infatti solamente i tradizionali “circuiti teatrali” italiani, ma anche spazi e utenze più trasversali – in grado di apprezzare il contributo che un’orchestra di professionisti garantisce a pressoché qualunque stile musicale.

La produzione sinfonica e lirica vantata da OFI è assai corposa, e comprende sia il repertorio popolare italiano più conosciuto e consolidato, sia quello meno consueto composto da opere considerate erroneamente “marginali”, o esecuzioni di titoli contemporanei – anche in prima mondiale. Vale inoltre la pena menzionare che l’Orchestra Filarmonica Italiana ha sollevato particolare interesse, in ambito discografico, con l’incisione di numerosi titoli inusuali e prestigiosi, tra cui quella di sei titoli di opere buffe settecentesche fino a quel momento cadute nell’oblio.

E così, accanto ad opere di fama assoluta comeAidaFalstaffIl TrovatoreLe Nozze di FigaroIl Flauto MagicoCarmen e La Gazza Ladra (solo per citare una piccola parte del repertorio operistico di OFI, che è possibile visionare in toto a questo link), spiccano composizioni più contemporanee come Il Cavaliere dell’Intellettodi Franco Battiato e collaborazioni con rockstar del calibro di Serj Tankian (già frontman dei System Of A Down e, nel 2011 e 2013, in tour in Italia con OFI per la promozione delle sue produzioni da solista) e con Mike Patton con una tournée nella estate del 2011.

Davide Alogna - violino

Nato a Palermo, si è diplomato con il massimo dei voti sia in violino che in pianoforte principale al Conservatorio "G. Verdi" di Como.
Con il massimo dei voti ha anche conseguito il biennio specialistico di secondo livello in violino solista presso il Conservatorio di Ferrara e si è perfezionato in violino solista e musica da camera Conservatorio Superiore di Parigi ed al CNR di Boulogne Billancourt conseguendo il "Premièr Prix a l'unanimité".
Ha studiato composizione con Luca Francesconi. Si è perfezionato sotto la guida di Felice Cusano, Maryvonne Ledizes, Pavel Berman, Francesco De Angelis e Klaidi Sahatci.
Ha seguito all'Accademia Chigiana i corsi di perfezionamento di Giuliano Carmignola che gli ha conferito il diploma d'onore definendolo «un grandissimo talento». Svolge intensa attività concertistica sia da solista che da camerista per svariate associazioni concertistiche in tutta l'Europa e in America.
Ha collaborato con Natalia Gutman, Ėliso Virsaladze, Leonora Armellini, David Boldrini, Roberto Plano, Vsevolod Dvorkin, Luca Provenzani, Giulio Tampalini, Massimo Laura e il Duo Bonfanti.

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José Ferreira Lobo - direttore

La sua carriera è incominciata nel 1979 con la creazione della "Camerata do Porto".

Nel 1992 ha fondato l'associazione "Norte Cultural" e, all'interno di essa, l'"Orquestra do Norte" divenendone il direttore artistico e principale.

La sua carriera internazionale lo ha portato ad esibirsi, in qualità di direttore operistico e sinfonico, in Cina, Francia, Germania, Messico, Regno Unito, Stati Uniti in collaborazione con prestigiose orchestre quali l'Orchestra della Radio Olandese, la Manchester Camerata, l'Orchestra Sinfonica della Galizia, l'Orchestra filarmonica "Artur Rubinstein" di Lodz, l'Orchestra da camera di Neuchatel, la Sinfonia Varsovia e l'Orchestra Sinfonica di Zurigo.

Ha effettuato registrazioni di musica contemporanea per la Radiotelevisione portoghese e svizzera ed è regolarmente invitato in prestigiosi festival internazionali.

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